lunedì 17 febbraio 2014

LA CASTIGAMATTI

Un post all'insegna della leggerezza, sopo un Lunedì 17 da panico un briciolo di frivolezze aiutano.

I Gatti sono entrati a far parte della mia famiglia da una quindicina d'anni, dapprima un bel gattone rosso, poi uno strano incrocio fra un Soriano ed un siamese.

  Per i suoi diciotto anni mia figlia ha chiesto in regalo un gatto nero e così è arrivato Sky (lo so , un nome orrendo, ma l'ha scelto la figlia...), un micione da nove chili con delle unghie da far paura ed un caratteraccio mica da ridere, nessuno in casa è sfuggito ai suoi morsi ed ai suoi graffi ed il cane del vicino di casa si è ritrovato il naso aperto in due solo perchè aveva infilato la sua appendice olfattiva fra le maglie della rete del giardino.

Crescendo ha smussato gli spigoli del suo caratteraccio, ma ha anche manifestato molti pregi e qualche sorpresa, se ad esempio la ciotola del cibo è vuota dapprima inizia la danza fra coccole e strusciate (le fusa no, le fa solo alla sua adorata "padrona") dopo di che se siamo troppo affaccendati per riempirla di nuovo fino all'orlo salta sul muretto del salotto e SUONA le campae tubolari appese giusto sopra il muretto.

Altro che i cani di Pavlov....

Dopo la dipartita per vecchiaia dei primi due micioni sono arrivati altri due trovatelli, un altro rosso ed un piccolo soriano.

Ma a Giugno al compleanno della moglie la richiesta è stata perentoria..., una micetta.
Moglie e figlia sono andate a prelevare una gattina dal gattile nel comune vicino al nostro, ma le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate, dopo un ricovero d'urgenza la micetta è spirata ventiquattro ore dopo il prelievo dal gattile.

  Presi la decisione di scegliere in piena autonomia la gatta richiesta come regalo da mia moglie, ed optai per una splendida Maine Coon di due mesi che l'allevatore fiorentino in viaggio in Lombardia ci portò portato a pochi chilometri da casa.

Dopo due interi giorni di grandissima diffidenza in cui è stata da sola in contatto con mia moglie (mi è toccato dormire in taverna!) la Micia si è cocnessa alle coccole di tutta la famiglia.

Ora sta crescendo a vista d'occhio, risponde al volo al proprio nome, sempre propensa a farsi coccolare, si arrampica sull'albicocco in giardino con un agilità incredibile ed a differenza degli altri mici scende con il sedere all'indietro, salta come una molla ed adora essere spazzolata, naturalmente ha soggiogato gli altri tre maschi ai propri voleri, la scelta della cesta, della ciotola da cui mangia, la postazione acanto al tavolo.., una vera e prorpria castigamatti....

Eccola.... (e scusate ancora gli "orrori" di battitura della prima stesura)...

Kira...




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