venerdì 23 ottobre 2015

UN ALTRO POSTO, UN ALTRO MONDO.

Il sapore amaro che ho in bocca è il chiaro  indicatore che questo è un sogno tosto, è da quando ho quindici anni che lo scivolare nella mia personalissima matrix mi regala questo sapore amaro in bocca; questi sogni così forti, particolari a volte agghiaccianti me li ricordo tutti, anche ora che "caduto nelle braccia di Morpheus" sto cercando di rendermi conto di dove mi sia cacciato.

Sono in un luogo per nulla familiare, la spiaggia non l'ho mai vista, capanne di pescatori, un cielo plumbeo ed un mare viola scuro e verde smeraldo agitato sono qualcosa di talmente bello da saturare i sensi.

Il vento sta rinforzando e tira verso terra, mi porta alle narici odori che non ho mai sentito, spezie, miste a salsedine, cammino ad una decina di passi dall'acqua, spostandomi di tanto in tanto di qualche metro per sfuggire a qualche onda più vigorosa, gli spruzzi di acqua salata mi raggiungono il viso, so che questo è un sogno, lo so come tutte le altre volte, ma oggi vorrei non lo fosse.

Bambini dalla pelle scura stanno giocando a riva con dei pezzi di rete, ridono e giocano come i bimbi di tutto il mondo, sono in un paese straniero, ma non mi sento esule o  rifugiato.

La mia matrix mi ha portato in un posto che mi sta regalando una pace che non provavo da tempo, mi tolgo le ciabatte, le sbatto l'una contro l'altra e le metto nello zaino che ho sulle spalle, lascio che l'acqua mi bagni fino alle caviglie, è gelida, so che questo è l'oceano atlantico e ora so di colpo in che paese mi trovo.

Non ho mai avuto a che fare con questa parte del modo eppure mi ci sento a casa, gli affanni e le peripezie di un mondo "civilizzato" in preda a spasmi autodistruttivi sembrano lontani, ma so che non lo sono.

So cosa sono venuto a fare qui, è un sogno, ma forse è qualcosa di più, ho semnpre saputo che avrei dovuto rendermi utile in questa parte del mondo, ora che nell'Italia della flessibiità (sempre e solo a novanta gradi) si è soggiogati ad un economia che va a braccetto con la corruzione di un intera classe politica non mi restava che rincorrere i sogni, oppure è il sogno che come un giunco sospinto da un onda PRECEDE la realtà?

La sabbia sotto i miei piedi cede gradevolmente sotto il mio peso, sento i piccoli ciotoli infilarsi fra le dita, la linea dell'orizzonte è sormontata da una sottile fascia di nubi bianche . sembrano ovatta e creano uno spendido contrasto con il cielo cupo.

Sono sveglio, di colpo; la mia matrix mi ha risputato nel presente, in un sabato mattina di Ottobre.

Il sogno è di quelli impossibili da dimenticare, come tutti gli altri.

 Mi alzo nonostante siano solo le  cinque e trenta, vado a prendere il mio passaporto ed a cercare sul web quali siano  i documenti necessari per il rinnovo, qualcuno mi chiamerà presto per un lungo viaggio.







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