martedì 25 ottobre 2016

IL CASTAGNO ED IL FIENILE

Una fiaba per una bimba che spero possa raccontarla ai propri figli.

Sabato sono stato a fare una lunga passeggiata per i boschi del Monte Magno, ho percorso sentieri, camminato per salite ripide e discese ardite, mi sono dissetato con acqua sorgiva e poi mi sono appisolato in un posto di ristoro sotto alcuni castagni, quelli dove la gente ama fare pic nic, con i tavoloni, le panche ed i barbecue in pietra , ho allungato le gambe sulla panca, messo lo zaino sotto la testa e nonostante la temperatura fresca mi stavo per addormentare quando una castagna ha centrato la mia pancia... "ehi!" ho esclamato, "potevi stare un po' più attento" ho urlato rivolto all'enorme castagno il cui tronco era a due metri da me e le cui fronde mi sovrastavano, stavo nuovamente per appisolarmi quando BONG un altra castagna che questa volta mi ha colpito in testa, "ma allora ce l'hai con me!" ho urlato al grande tronco, non ricevendo risposta mi sono appisolato e finalmente sono caduto in un sonno profondo.

Nel sogno mi ritrovavo esattamente dove ero da sveglio, sulla panca con lo sguardo verso il cielo e mentre osservavo le fronde che si muovevano mollemente alla brezza del pomeriggio ho visto una castagna che stava per piombare dall'alto e colpirmi, mi sono spostato subito e TOC! La castagna ha colpito la panca dove una attimo prima ero sdraiato...mi sono alzato, mi sono avvicinato al tronco e gli ho detto a brutto muso "se non la smetti sarò costretto a far pipì sulle tue radici!", ma a questo punto l'albero incredibilmente mi ha risposto "Eh no!, la pipì sui miei piedi no!" ancora arrabbiato gli ho urlato "ma insomma perchè vuoi colpirmi con le tue castagne?", "sono un vecchio castagno ed avrei una storia da raccontarti" mi ha detto con fare solenne "bene , ti ascolto", "siediti Arturo, la storia ti piacerà"... "lo spero proprio" gli ho detto rimettendomi a sedere sulla panca ancora un po' arrabbiato.


"Una volta viveva accanto a me un grande castagno, trenta anni fa purtroppo è stato abbattuto da un boscaiolo, lo vedi il grande ceppo alla tua destra?", in effetti avevo notato un ceppo molto grande, conto gli anelli del ceppo, ogni anello indica un anno di vita della pianta, uno, due tre, ....,arrivo a settantaquattro anelli "caspita. il tuo amico era vissuto per settantaquattro anni!" , "Si è così" mi rispose il castagno, "devi sapere che l'ultimo autunno prima che venisse abbattuto una castagna decise di voler diventare un grande castagno e di vivere accanto al mio amico, non puoi piccola mia gli spiegava l'amico devi crescere lontana da me le diceva, ma lei non era d'accordo e tu sai quanto possa essere testarda una giovane castagna", a dire il vero non lo sapevo e lo dissi ad alta voce all'albero "Scusa Arturo, ma tua moglie non è castana?...."bhè, in effetti" dovetti ammettere ridendo; " Insomma la castagna era lì accanto all'amico in inverno quando vennero i boscaioli, quando abbatterono il tronco dell'amico la castagna si nascose sotto le foglie e quando tutto fu finito pianse tutte le lacrime che poteva avere, il figlio del boscaiolo sentì piangere e cercando cercando trovò la castagna "ma tu piangi" le disse, la castagna gli spiegò che voleva vivere come pianta vicino all'albero che l'aveva generata, Piero, questo il nome del figlio del boscaiolo le disse di stare tranquilla e che forse avrebbe trovato una soluzione".

L'albero proseguì con il racconto "Il grande tronco fu portato in segheria e furono fatte lunghe assi che sarebbero servite per la ristrutturazione del fienile dell'amico del boscaiolo, una volta finiti i lavori Piero prese la castagna e le disse di non temere, l'avrebbe sotterrata vicino al fienile ristrutturato in modo che sarebbe cresciuta accanto al legno dell'albero che l'aveva generata.

la castagna ne fu felicissima, si appisolò sotto  terra pronta a risvegliarsi come germoglio in primavera", la storia mi stava incuriosendo "e poi?" chiesi al grande castagno.. "ma insomma non ci sei ancora arrivato?" guardai perplesso l'albero "Arturo svegliati, fai cinquanta passi fuori dal bosco e troverai alla tua destra il fienile ed il castagno, sono ancora insieme così, dopo trent'anni, Piero viene ancora a trovarli ogni anno"...

BONG! una castagna mi aveva colpito una gamba, avevo sognato? il castagno mi aveva parlato?

presi lo zaino e mi incamminai verso casa, dopo cinquanta passi appena fuori dal bosco vidi a destra un castagno ed un fienile, sembravano abbracciati...

Forse il vecchio castagno mi aveva raccontato una storia vera?

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