martedì 2 giugno 2026

DUE GIUGNO

 

FESTA DELLA REPUBBLICA



Oggi è il due Giugno, si festeggia la nascita della repubblica Italiana in un momento di grande tensione a livello internazionale, francamente cinque anni fa non avrei mai pensato ad un azione di forza da parte degli USA contro il Venezuela, l'invasione di gaza e del Libano da parte di Israele e l'attacco d parte di entrambi all'Iran li avrei messi nel cassetto contrassegnato con il post it “FANTAPOLITICA”.

La guerra Russia Ucraina è alimentata dagli interessi dei burocrati (manovrati come marionette dai plutocrati) Europei ed il fatto che noi sovvenzioniamo una parte (Ucraina) inguaiando le nostre aziande con costi DELL'ENERGIA PAZZESCHI, è pura follia enon ha senso acquistare al TRIPLO il metano perchè dobbiamo rifornirci dagli USA....

Sono estremamente deluso da questo governo.

Sembra che l'incompetenza e la mancanza di iniziativa regni sovrana.

E' chiaro che questo controsenso chiamato “Europa” sia destinato a crollare su se stesso a causa delle scelte dissennate di un gruppo di marionette ben azionate da soggetti noti.

Spero che accada rpesto, ma che prima Russia ed Ucraina cessino le ostilità, che Israele fermi lo sterminio a Gaza e nel Sud del Libano, che la Cina non invada Taiwan, gli USA lascino in pace Cuba e che Israele ed USA mollino l'idea folle di occupare militarmente l'Iran.

E' un bene per i governanti di queste nazioni che io non sia un dio....

 

 

L’innesco dei fulmini su Giove segue uno schema temporale simile a quello che si registra nell’atmosfera terrestre (fonte: Pixabay) - RIPRODUZIONE RISERVATA 

 

mercoledì 11 marzo 2026

IL BORGO

 

Ci sono luoghi che mi sono familiari, pur non avendoli mai visitati mi ritrovo ad accarezzare pietre, angoli di case, fontane, portoni  sentendo che li ho conosciuti, che hanno già fatto parte della mia vita.

Ma ciò che mi è capitato in un borgo dell'entroterra ligure è stato molto più di questo, avevo ventidue anni e piantato dalla mia ragazza presi la mia autovettura ed alle quattro e trenta inboccata la statale per Cremona mi diressi verso sud ovest, senza consultare cartine stradali o altro, solo seguendo la mia voglia di andarmene e di cambiare aria.

Via via passavano comuni a me noti, Piacenza, Tortona e poi giù verso Genova, tutto per strade statali e provinciali, seguendo i cartelli blu delle indicazioni stradali, sorridendo a gente che non avrei mai più rivisto e scambiando due parole con chi mi aveva fatto il pieno di benzina, senza fretta senza meta, facendo colazione in un baretto della zona di San Fruttuoso (a Genova) “pucciando” la focaccia salata nel cappuccino (fatelo, vi darà dipendenza).

Normalmente avrei proseguito verso il ponente, ma quel giorno presi una strada comunale e mi diressi nell'entroterra, la strada si inerpicava seguendo il percorso di un torrente e dopo molte curve arrivai ad un borgo come ve ne sono tanti, parcheggiai l'auto e attraversando un ponte di pietra entrai nel centro.

La chiesa al centro della piazzetta era simile alle tante chiese delle migliaia di brghi della nostra penisola, ma questa mi fece un effetto strano, sapevo che all'interno c'era un ex voto che conoscevo, entrando lo trovai dove sapevo di averlo lasciato, il piccolo brigantino a due alberi era appeso al soffitto a testimonianza di un brutto fortunale che mi aveva risparmiato la vita, da lì la costruzione della piccola imbarcazione a ricordo delle preghiere ascoltate dal Cristo.

Avevo già avuto esperienze di ricordi provenienti da altri posti, da altre vite, ma mai così vividi, uscendo dalla chiesa mi tornarono alla mente le urla dei bimbi che giocavano, il garrito delle rondini che verso sera sfrecciavano fra le vie, non molto distante sapevo esserci la casa in cui avevo vissuto, tirato su i miei figli con mia moglie ed in cui ero morto, ero pervaso da sentimenti contrastanti, la logica spazzata via da ciò che sentivo.

Mi appoggiai accanto al portone di quella che era stata casa mia e sentii le lacrime scendere da sole, come pioggia trattenuta troppo a lungo dalle nubi.

Dirigendomi verso la mia vetturetta notai che un osteria stava preparando i quattro tavoli per il pranzo, ricordo ancora che le trenette al pesto e la cima alla genovese erano buonissime.

Mi fermai nel mio borgo fino a sera, ed a pochi chilometri da lì scendendo verso il mare trovai una pensioncina dove mi fermai a dormire.

La mattina mi svegliai prestissimo, tornai a fare colazione nel baretto in cui ero stato la mattina prima e poi mi diressi verso levante, arrivai a La Spezia, volli vedere Cadimare dove mio padre aveva fatto dei corsi di specializzazione poi imboccai la statale della Cisa e tornai a casa da Parma, semrpe con molta calma e sempre e solo per strade statali e provinciali.

Dopo un paio di giorni mi resi effettivamente conto di quanto questo viaggio mi avesse cambiato ed a tutt'oggi sono felice della scelta che mi ha portato nel mio borgo.

Auguro a voi tutti di ritrovare i vostri luoghi in cui siete stati felici....


 Zuccarello, Liguria

giovedì 5 marzo 2026

CON IL SERBATOIO PIENO...

 Con un serbatorio pieno avrei potuto andare a Reggio Calabria, avrei potuto andare e tornare da Roma, visitare Lecce, il bellissimo salotto del barocco.

Decidere ed andare, una cosa bellissima.

Oggi non ho più il privilegio di decidere ed andare come voglio, le responsabilità, le limitazioni, gli accordi, il lavoro, ma oggi ne avrei una gran voglia.

Mi piacerebbe andare a Nervi in quell'Hotel con la terrazza sugli scogli da cui potevi fare il bagno, non m'importerebbe nulla dell'acqua fredda, mi porterei la muta che giace da troppo tempo nell'armadio...

Un caro saluto a tutti voi ed un suggerimento, se avete l'auto con il pieno...ANDATE A VEDERE POSTI CHE VI PIACCIONO!