venerdì 7 giugno 2019

UN POSTO DA CUI GUARDARE

Come ho già scritto quando la pressione raggiunge limiti insopportabili, i litigi diventano regola quotidiana ed in generale non riesco a sopportarmi neppure io, taglio la corda ed entro in un castello a cinque minuti da casa, si tratta di una delle numerose fortificazioni presenti nel basso Garda e soprattutto in Valtenesi, Moniga, Manerba, Padenghe, Soiano, Carzago Riviera, Calvagese della Riviera e Muscoline (in ques'ultimo comune la fortificazione venne distrutta dal Barbarossa) erano dotate di semplici mura con torri e ponti levatori per rinchiudere all'interno gente ed animali e salvarli dalla furia dell'invasore di turno.

La costruzione di queste semplici fortificazioni va dall'800 al 1100, si assomigliano un po' tutte fra di loro ed all'interno hanno piccole abitazioni che godono spesso di viste splendide e della frescura offerta da mura molto spesse.

Il castello di Padenghe offre una vista ragguardevole, è posto esattamente di fronte alla penisola di Sirmione;

  di seguito un po' di scatti che vi faranno apprezzare un luogo incantato.

PS accanto al castello vi è una frazione, Monte, le cui case più antiche ospitavano fabbri, macellai, un mulino azionato dall'acqua di una sorgente, le recenti ristrutturazioni hanno portato alla luce le prove che tali case erano officine, macellerie, mulini, un sistema per rendere autonomi gli abitanti del castello....











 Vista delle penisola di Sirmione (con un 300mm) da appena fuori il ponte levatoio




venerdì 26 aprile 2019

QUATTRO MESI DI SILENZIO

Sono quatro mesi che non scrivo nulla su questo mio blog, sono nella situazione in cui avrei parecchie cose da scrivere, ma non ho molta voglia di condividerle.

Non so se da queste pagine siete riusciti a trovare spunto o conforto, ma vi assicuro che per lunghi periodi lo scrivere mi è stato si grande aiuto, una valvola dis fogo alla mia fantasia tenuta a bada da un lavoro tutto sommato ripetitivo.

A presto
Arturo


Risultati immagini per Mario Filippini Pittore

venerdì 28 dicembre 2018

INTENTI PER UN NUOVO ANNO

Come ogni anno mi accingo a fare l'elencop di buoni propositi/speranze per l'anno nuovo che nascerà fra pochi giorni.

Li elenco così come mi vengono, non riguardano solo me, ma cose che spero accadano per favorire situazione spesso difficili.

1) Mi auguro che il governo presenti al più presto il decreto FER2 che deve stabilire gli incentivi per l'energia elettrica immessa in rete ottenuta dalla combustione di biomasse.

Attualmente nella sola Lombardia si producono non meno di 50.000 Tonnellate/mese di escrementi provenienti da allevamenti avicoli, che non possono essere utilizzati come fertilizzante (contengono ammoniaca) e che in base ad una legge del 2014 POSSONO essere utilizzati come combustibile.

Ora bruciare merda epr fare energia elettrica e calore non mi pare una cattiva idea, soprattutto se grazie ai sistemi di filtrazione e trattamento dei fumi si realizzino impianti al top delle tecnologie disponibili....

Per ora il decreto non viene presentato e la Pollina (biomassa prodotta da allevamenti avicoli) finisce a vario titolo ed in vari modi nella nostra acqua "potabile".

So che i 5 Stelle stanno ostacolando l'uscita del FER2, evidentemetne a loro piace l'acqua "al sapor di merda"....

2)  Spero che la Francia presenti uno aforamewnto dal rapporto deficit/PIL BEN OLTRE IL 4%.....
SAREBBE UN PIACERE IMMENSO  che venissero bocciati i lecchini dell'europa Germanocentrica
governata da un cucciolo di banchieri....

3) Pace e ene a tutti (me compreso) ..

Buon anno a tutti voi!
Arturo

Risultati immagini per fuochi d'artificio


lunedì 29 ottobre 2018

GIUDIZI INAPPELLABILI

Ogni giorno che passa mi chiedo se avrei potuto spenderlo meglio, se avrei potuto renderlo più produttivo, se la mia cronica indolenza da cinquantenne ad elevato coefficente di scazzo mi ha fatto perdere opportunità....

Inevitabilmente finisco con il trovare mille pecche al mio comportamento, ma non ho alcuna intenzione di apportare stupide modifiche al mio modo di essere e di agire;

 mio figlio ha scelto una facoltà universitaria che non penso possa offrirgli sbocchi lavorativi? Vedo bene di dirglielo senza molti se e ma, la morale è che tutta la famiglia mi si è scherata contro in maniera risoluta.

Ma so di aver ragione, so che finirà per fare lavori di ripiego......, ma in fondo che diritto ho di orientargli la vita?

NESSUNO!

Che faccia i propri errori (finchè mamma gli paga la retta che problema c'è?), accumulerà esperienza, poi magari troverà uno sbocco e farà un lavoro che lo renderà felice, questo glielo auguro di cuore.

In fondo l'iperefficentismo ci ha portato allo sfruttamento più bieco di risorse, tempo, vite. ed in cambio ci ha regalato la disoccupazione, la legge Fornero, le riforme scolastiche alla "scemo e più scemo" la delocalizzazione, l'emigrazione, la produzione di energia elettrica con metodi inquinanti e per finire la colpa di tutto la diamo all'immigrazione....

Le PERSONE sono importanti, le loro idee sono importanti, durante una discussione a tavola con chi affermava che "se diamo da mangiare agli immigrati poi siamo in crisi" (una cosa ben diversa dal controllo dei flussi migratori e che non differenziava fra rifugiati e immigrazione) con un amico abbiamo fatto un calcolo provocatorio all'estremo. ci siamo chiesti se avessimo tolto tutte le persone dal pianeta e le avessimo cacciate a forza nel lago di Garda, di quanto sarebbe aumentato il livello.....

In circa cinque minuti abbiamo stabilito che si alzerebbe di circa 80 centimetri, un inezia.....

Lo scopo era dimostrare (con un metodo decisamente raccapricciante) che un pianeta vuoto,senza artisti, musicisti, pittori, cantanti, ballerine, creatori di aquiloni, donne, bimbi, uomini sarebbe stato un pianeta senza bellezza, eprchè la bellezza è SEMPRE negli occhi di chi guarda.

Cari efficentisti...., questa mattina mi aspetta un cliente con un bel po' di anni più di me, io porterò le brioche, lui ci metterà il caffè, mi parlerà delle olive che sta raccogliendo (ha un
centinaio di piante) della sua salute e dopo (solo dopo) parleremo di lavoro.

Se mi avanzerà tempo andrò a trovare un vecchio consocente..... Che vita sarebbe senza amici clienti e consocenti?

PS "del giorno dopo", il cliente mi ha regalato una bottiglia di olio di prima spremitura.....Una meraviglia di profumi e sapori....



Risultati immagini per esplosione nucleare

Il prodotto di efficentissimi scienziati, diretti da efficentissimi militari comandati da efficentissimi politici...


Maledetti!






domenica 16 settembre 2018

DIETRO LA FACCIATA.....

Nel mio "natio borgo selvaggio"  vi è un maestoso campanile merlato con la bellezza di 6 campane, ognuna ha il proprio nome, ma "Bortolo" (vero nome S. Bartolomeo) era da me la più odiata, ho abitato per ventiquattro anni a non più di cinquanta metri dal campanile ed i rintocchi del "campanù"(vere e proprie cannonate) mi svegliavano malissimo dopo le mie serate musicali  (finite spesso verso le quattro di mattina), insomma, era insopportabile.

A quattordici anni si era un po' tutti dei piccoli indiana Jones, no, nulla a che fare con i videogiochi ed i messaggi con Whatzapp dei miei figli, diciamo che noi ragazzi del 1960 si andava in cerca di emozioni da raccontare poi agli amici. 

Approfittando della chiesa aperta di pomeriggigio per la preparazione dei tridui, con Mauro, compagno di classe della seconda D, (si, quelli eretici che avrebbero voluto studiare inglese), prendemmo la via del campanile.

I primi venti gradini erano in pietra, i successivi centodieci in legno, alcuni molto malmessi, giunti in cima, notammo subito la splendida vista, Brescia ed il suo castello, la base di Ghedi con i suoi F104G disposti in prossimità dei due grandi hangar. poi guardando più vicino notammo qualcosa che dal basso non potevamo scorgere, il nostro piccolo comune aveva un buon numero di persone (eravamo nel 1974!) che potevano permettersi una pascina, e che piscina!, una addirittura con un isolotto  dotato di gazebo  dal tetto in foglie di palma, e poi palazzi, giardini e vasti poderi che dalle vie di transito era impossibile scorgere, rinchiusi dietro i grandi portoni in legno che si affacciavano sulle due vie principali con direttrici Brescia-Mantova e Borgosatollo-Rezzato.

Il comune in cui sono cresciuto era proprio così, ben celato dietro le apparenze, ma oltre la facciata piccolo/medio/alto borghese nasconde tutt'ora una storia di infinita violenza;

 la setta dei Disciplini, nel 1620 possedeva da svariati decenni  un ospedale proprio in centro al paese, spesso la gente lasciava alla setta la propria eredità al punto che nel 1628 possedeva buona parte dei terreni agricoli nei dintorni.

Con lo scoppio della peste bubbonica a Brescia nel 1629 fu perpetrato ad opera di "ignoti" il massacro degli appartenenti alla setta e l'esproprio dei loro beni e tereni, l'ospedale venne convertito in chiesa.

Alcuni monaci furono seppolti all'interno del loro stesso ospedale e gli scheletri vennero rinvenuti nel 1950 durante la conversione della chiesa (sconsacrata) in cinema comunale, la testimonianza di un mio parente mi ha rivelato che buona parte delle ossa e dei teschi recavano rotture e fori, furono inviati dalla curia dei medici che affermarono che la morte dei monaci era riconducibile alla peste del 1629.

Notoriamente la peste frantuma ossa e sfonda i crani....

Venti anni fa scoprii CHI è attualmente  proprietario dei terreni, che potrebbero essere appartenuti ai disciplini....., ,

la curia di Brescia.

Il mio natio borgo selvaggio è stato testimone di un orrenda strage finita (come molte altre) sotto silenzio.

 Risultati immagini per Castenedolo campanile
 Il campanone S. Bartolomeo, 1760 chili di bronzo, attualmente sottoposto a  restauro.....(non donerò loro neppure un euro, contateci)....







mercoledì 4 aprile 2018

IN TRENO

Negli anni ottanta viaggiavo spesso in treno per lavoro, negli scomparti a sei posti si finiva spesso con lo scambiare due chiacchere con i compagni di viaggio, genitori attempati che andavano a trovare i figli “su a Milano”, gente che come me era in trasferta per lavoro, ma anche professionisti, avvocati, dirigenti d'azienda, costretti a spostarsi in su e in giù per lo stivale.



Alcuni viaggi scorrevano lenti fra il sonno accumulato durante i giorni di trasferta, dove non di rado lavoravo dodici ore di fila, e la scomodità di sedili troppo dritti per potercisi adagiare, altri invece li trascorrevo ascoltando il chiacchericcio fitto fra due o tre persone che viaggiavano insieme, non riuscivo a leggere in treno, tornando da Napoli dove avevo trascorso una settimana di lavoro, trovai un tecnico di una grande azienda ligure con la mia stessa passione per la fotografia, a Napoli dormivo in un buon albergo vicino ai Campi Flegrei, la vicinanza con la base NATO di Bagnoli creava un viavai di ufficiali della marina USA che spesso godevano della compagnia di giovani ragazze del luogo, mi ero divertito a fotografarne alcune mentre attendevano nella hall, spesso sedute sulle poltrone o sugli sgabelli del bar, ricevendone una discreta complicità da parte di alcune di loro, avevo fatto sviluppare le diapositive e scattate il primo giorno di permanenza le avevo ritirate giusto un ora prima della partenza e discutemmo sui risultati (e su quanto fossero avvenenti un paio di giovani professioniste), in quegli anni portavo sempre con me la mia Contax 139 ed un paio di ottiche.



Ho assistito anche a tristissimi viaggi della speranza, in particolare una giovane coppia calabrese con una bimba di qualche mese diretti a Genova in un noto Ospedale, negli occhi una tristezza profonda ed inconsolabile.



L'azienda per cui lavoravo allora preferì poi farmi viaggiare in aereo, tuttavia ricordo una trasferta in Calabria, regione che non conoscevo, durante la mia eprmanenza lì insorse un problema in Puglia e mi venne chiesto di trasferirmi a Barletta per un paio di giorni, il trasferimento fra la provincia di Cosenza e la Puglia avvenne in treno e durante il viaggio mi innamorai dell'incredibile bellezza della costa Ionica, un compagno di viaggio mi parlò di un paese in particolare Roseto Capo Spulico, mi descrisse un acqua cristallina,abbondanza di pesce e di quanto quella zona fosse depressa, senza lavoro né speranze per i giovani.



I problemi a Barletta non si dimostrarono poi così complessi, il volo per Milano con scalo a Roma filò liscio, ma l'estate dopo volli trascorrere le ferie in Calabria, a Trebisacce e Roseto Capo Spulico si rivelò all'altezza delle aspettative.



Anche ora se posso viaggio in treno, da Brescia a Roma ci si va in tre ore e quaranta minuti, sui treni di Italo, sfruttando buone offerte,  mi capita spesso di viaggiarci in prima classe, le poltrone sono ampie, i servizi comodi, c'è un angolo bar ogni due vagoni, ma non si chiacchera più, siamo tutti collegati a smartphone ad ascoltare musica (come me) o chattare con qualcuno lontano centinaia o migliaia di chilometri, ma un anno fa mentre stavo andando a trovare un amico Romano ho scoperto che mia figlia mi aveva prenotato un posto in uno di quei salottini dove due persone siedono di fronte ad altre due, durante il viaggio ho conosciuto una quarantenne direttore commerciale di un azienda e quasi senza volerlo ci siamo ritrovati a parlare di lavoro e di mille altre cose, viaggiare in questo modo è certamente più divertente, se siamo naufraghi nell'oceano della vita è certamente meglio condividere con qualcuno questa condizione....



lunedì 2 aprile 2018

INCASINATO....

Sono ormai mesi che non scrivo nulla, impegnato fra problemi e nuovi impegni lavorativi ho trascurato il mio blog e quei quattro gatti che lo leggono, prometto a me stesso ed a voi che in settimana  btterò giù qualcosa...

nel frattempo Vi propongo un album da riscoproire e gustare come un boero...

 
Buon ascolto!!!

 
AMERICA, HOMECOMING