martedì 2 giugno 2026

DUE GIUGNO

 

FESTA DELLA REPUBBLICA



Oggi è il due Giugno, si festeggia la nascita della repubblica Italiana in un momento di grande tensione a livello internazionale, francamente cinque anni fa non avrei mai pensato ad un azione di forza da parte degli USA contro il Venezuela, l'invasione di gaza e del Libano da parte di Israele e l'attacco d parte di entrambi all'Iran li avrei messi nel cassetto contrassegnato con il post it “FANTAPOLITICA”.

La guerra Russia Ucraina è alimentata dagli interessi dei burocrati (manovrati come marionette dai plutocrati) Europei ed il fatto che noi sovvenzioniamo una parte (Ucraina) inguaiando le nostre aziande con costi DELL'ENERGIA PAZZESCHI, è pura follia enon ha senso acquistare al TRIPLO il metano perchè dobbiamo rifornirci dagli USA....

Sono estremamente deluso da questo governo.

Sembra che l'incompetenza e la mancanza di iniziativa regni sovrana.

E' chiaro che questo controsenso chiamato “Europa” sia destinato a crollare su se stesso a causa delle scelte dissennate di un gruppo di marionette ben azionate da soggetti noti.

Spero che accada rpesto, ma che prima Russia ed Ucraina cessino le ostilità, che Israele fermi lo sterminio a Gaza e nel Sud del Libano, che la Cina non invada Taiwan, gli USA lascino in pace Cuba e che Israele ed USA mollino l'idea folle di occupare militarmente l'Iran.

E' un bene per i governanti di queste nazioni che io non sia un dio....

 

 

L’innesco dei fulmini su Giove segue uno schema temporale simile a quello che si registra nell’atmosfera terrestre (fonte: Pixabay) - RIPRODUZIONE RISERVATA 

 

mercoledì 11 marzo 2026

IL BORGO

 

Ci sono luoghi che mi sono familiari, pur non avendoli mai visitati mi ritrovo ad accarezzare pietre, angoli di case, fontane, portoni  sentendo che li ho conosciuti, che hanno già fatto parte della mia vita.

Ma ciò che mi è capitato in un borgo dell'entroterra ligure è stato molto più di questo, avevo ventidue anni e piantato dalla mia ragazza presi la mia autovettura ed alle quattro e trenta inboccata la statale per Cremona mi diressi verso sud ovest, senza consultare cartine stradali o altro, solo seguendo la mia voglia di andarmene e di cambiare aria.

Via via passavano comuni a me noti, Piacenza, Tortona e poi giù verso Genova, tutto per strade statali e provinciali, seguendo i cartelli blu delle indicazioni stradali, sorridendo a gente che non avrei mai più rivisto e scambiando due parole con chi mi aveva fatto il pieno di benzina, senza fretta senza meta, facendo colazione in un baretto della zona di San Fruttuoso (a Genova) “pucciando” la focaccia salata nel cappuccino (fatelo, vi darà dipendenza).

Normalmente avrei proseguito verso il ponente, ma quel giorno presi una strada comunale e mi diressi nell'entroterra, la strada si inerpicava seguendo il percorso di un torrente e dopo molte curve arrivai ad un borgo come ve ne sono tanti, parcheggiai l'auto e attraversando un ponte di pietra entrai nel centro.

La chiesa al centro della piazzetta era simile alle tante chiese delle migliaia di brghi della nostra penisola, ma questa mi fece un effetto strano, sapevo che all'interno c'era un ex voto che conoscevo, entrando lo trovai dove sapevo di averlo lasciato, il piccolo brigantino a due alberi era appeso al soffitto a testimonianza di un brutto fortunale che mi aveva risparmiato la vita, da lì la costruzione della piccola imbarcazione a ricordo delle preghiere ascoltate dal Cristo.

Avevo già avuto esperienze di ricordi provenienti da altri posti, da altre vite, ma mai così vividi, uscendo dalla chiesa mi tornarono alla mente le urla dei bimbi che giocavano, il garrito delle rondini che verso sera sfrecciavano fra le vie, non molto distante sapevo esserci la casa in cui avevo vissuto, tirato su i miei figli con mia moglie ed in cui ero morto, ero pervaso da sentimenti contrastanti, la logica spazzata via da ciò che sentivo.

Mi appoggiai accanto al portone di quella che era stata casa mia e sentii le lacrime scendere da sole, come pioggia trattenuta troppo a lungo dalle nubi.

Dirigendomi verso la mia vetturetta notai che un osteria stava preparando i quattro tavoli per il pranzo, ricordo ancora che le trenette al pesto e la cima alla genovese erano buonissime.

Mi fermai nel mio borgo fino a sera, ed a pochi chilometri da lì scendendo verso il mare trovai una pensioncina dove mi fermai a dormire.

La mattina mi svegliai prestissimo, tornai a fare colazione nel baretto in cui ero stato la mattina prima e poi mi diressi verso levante, arrivai a La Spezia, volli vedere Cadimare dove mio padre aveva fatto dei corsi di specializzazione poi imboccai la statale della Cisa e tornai a casa da Parma, semrpe con molta calma e sempre e solo per strade statali e provinciali.

Dopo un paio di giorni mi resi effettivamente conto di quanto questo viaggio mi avesse cambiato ed a tutt'oggi sono felice della scelta che mi ha portato nel mio borgo.

Auguro a voi tutti di ritrovare i vostri luoghi in cui siete stati felici....


 Zuccarello, Liguria

giovedì 5 marzo 2026

CON IL SERBATOIO PIENO...

 Con un serbatorio pieno avrei potuto andare a Reggio Calabria, avrei potuto andare e tornare da Roma, visitare Lecce, il bellissimo salotto del barocco.

Decidere ed andare, una cosa bellissima.

Oggi non ho più il privilegio di decidere ed andare come voglio, le responsabilità, le limitazioni, gli accordi, il lavoro, ma oggi ne avrei una gran voglia.

Mi piacerebbe andare a Nervi in quell'Hotel con la terrazza sugli scogli da cui potevi fare il bagno, non m'importerebbe nulla dell'acqua fredda, mi porterei la muta che giace da troppo tempo nell'armadio...

Un caro saluto a tutti voi ed un suggerimento, se avete l'auto con il pieno...ANDATE A VEDERE POSTI CHE VI PIACCIONO!

 

 

 

 


lunedì 27 ottobre 2025

THE NIGHTFLY

 

Perso, di notte, solo, senza punti di riferimento, senza un navigatore, la radio non funzionava, l'orizzonte artificiale come la bussola giravano in tondo come ubriachi, unico riferimento il tappeto di nubi in basso orientativamente cinquemila piedi sotto di me, l'altimetro indicava tremila piedi, ma chiaramente era un dato falso.

Ero decollato un ora prima e tutto funzionaca a dovere, ma nell'attraversare il ceiling tutti gli strumenti di posizione ed assetto erano andati al diavolo, indicatori del carburante, livello giri dei due motori, pressione e temperatura olio funzionavano correttamente, ma io ero perso nella notte con questo vecchio bimotore a pistoni, circa quattro ore di autonomia ed un alba troppo lontana per potermi orientare.

Dovevo capire in che direzione stessi andando, trimmai il velivolo in maniera che stesse stabile e scrutando il cielo cercai il gran carro, non trovandolo provai dagli oblò dei passeggeri ed eccolo lì, corsi nuovamnete ai comandi e virai lentamente a sinistra di circa 110 gradi, eccolo, e poco distante la stella polare, feci un rapido calcolo, dovevo procedere verso EST in maniera di anticipare il sorgere del sole e capire dove poter mettere le ruote a terra, virai di novanta gradi e destra, posi la manetta di entrambi i motori al 79 percento della potenza ed a circa centoquaranta nodi proseguii verso una meta sconosciuta con la massima efficienza consentita dai due vecchi Pratt & Whitney radiali.

Ero decollato alle ventitrè e volando a questa velocità avrei potuto restare in aria per crca cinque ore e le seicento miglia che avrei eprcorso mi avrebbero aiutato ad intravedere l'alba scendendo poi sotto il tappeto uniforme di nuvi che copriva terra e monti.

In oltre mille ore di volo non avevo mai visto una simile distesa di nubi, tanto compatta da sembrare disegnata dalla matita di Bill Watterson.

Di tanto in tanto provavo a smanettare i canali radio, bussola, orizzonte artificiale ed altimetro sembravano sempre ubriachi ed in ogni caso erano inattendibili.

Dopo quattro ore di volo un flebile chiarore era distinguibile giusto davanti a me, dopo dieci minuti la luce era ben visibile e con estrema cautela decisi di scendere sotto il ceiling, lo strato di nubi era denso e spesso non meno di duemila piedi, trattenni il fiato sperando di non scontrarmi contro qualche montagna, ma con enorme sorpresa sbucai sopra il mare, acqua a perdita d'occhio, come avevo potuto finire così ad EST da finire sull'oceano Atlantico?

Ormai mi restava meno di un ora di autonomia, davanti a me, molto distante un isola, calcolai di poterla raggiungere, dopo trenta minuti di volo con il fiato sospeso riconobbi dalla forma l'isola di Grand Bahama, a circa tun miglio di distanza ed a trecento piedi di quota dalla pista dell'aeroporto in costruzione il motore numero 1 si spense, posai le ruote e si spense anche il numero due....

Rimasi immobile stringendo il volantino per dieci minuti, un operaio si presentò di lato al mio finestrino e mi urlò di levarmi dalle palle, gli chiesi ridendo dove potessi trovarte un buon specialista e dove poter fare rifornimento......

mercoledì 30 luglio 2025

I MIEI COLLOQUI CON UN GRANDE AMICO

 Ti ho riconosciuto subito, eri sceso dalle scale del condominio passandomi accanto fingendo indifferenza, ma io ti ho sorriso, ti avevo pizzicato al volo......

La questione è che tu sei diverso da tutti quelli che ho conosciuto, grande, aperto, con un sorriso che squarcia le nubi e poi i tuoi occhi sono unici.

Mi hai sempre detto che sono pieno di difetti, ma che non faccio nulla per nasconderli, verissimo, mi hai detto che non cambio idea facilmente, vero pure questo, a volte mi hai quasi offeso, ma di certo mi hai dato la scossa che  serviva in tante occasioni.

A volte restando in tua compagnia mi venivano in mente frammenti di altre vite in cui ci eravamo conosciuti.

Mi hai accolto nella tua famiglia come si fa con chi si ama e di questo te ne sono profondamente grato.

Hai aiutato i miei figli come fossero i tuoi e questo è stato per me un regalo immenso, e l'aiuto che continui a darmi è prezioso anche se sai che a sbagliare sono un vero campione.

Quello che più mi ha ferito è stato il vederti tradito da chi si dichiarava tuo amico, e qui condivido il tuo pensiero, porgere l'altra guancia si, ma di guance se ne hanno solo due......

Quando te ne sei andato mi sono sentito solo, e questo sai benissimo cosa significa, in queste ultime settimane ti sento molto impegnato, la solita banda di farabutti sta tentando di ridurre la popolazione mondiale con una  guerra termonucleare ed ispirare la gente per bene e disposta a fare qualcosa ti occupa a tempo pieno, ma in certe occasioni, quando ti passo la tazza fumante di buon caffè, nella mnia taverna, ti sento vicino e sento il fragore delle onde, il profumo delle brughiere e della neve e so che la nostra amicizia durerà per sempre.

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martedì 8 luglio 2025

Treno

 Di questo poeta dialettale ho trovato poche tracce sul web, la poesia non mi ha mai attrato,  non mi sono mai piaciute molto quelle che ho scritto, ma talvolta qualcuno scrive ciò che  penso, con parole incisive, senza fronzoli, senza orpelli, punteggiatura, nulla, solo concetti.

Chiunque sia Claudio Ascolti ha capito molto della vita e penso che ritroverete molti vostri pensieri in queste poche righe in dialetto bresciano,

Vi riporto anche un eccellente recitazione  di Roberto Capo 

Un abbraccio a tutti gli amici che vorrei sentire più spesso.

 

Claudio Ascolti, Treno


Go piè poro de le sciafe se le orece

del vent che sifolo

le parole vilinuse de la sènt

go piè poro de l'ario che pìo

se la poèl se le mà

come sento pontalì che nciodo el tèmp chèl vel scapà.

Go poro che l'amùr el pase endare

che la luno la ridès dei mè spàsem

e che l'uò la pases senso i tastà gnà un grà

go poro dei orare de chèl treno che paso en de la not

chel fischio el so segnàl e chel fa na curva largo primo de scaalcà l' Chès

vede ai finistrì tecc chei che go ulìt bè

e che gò mai parlàt asè.




Non ho più paura degli schiaffi sulle orecchie

del vento che sibila

delle parole velenose della gente

non ho più paura dell'aria che morde la pelle delle mani

come cento puntali che inchiodano il tempo che vuole scappare

ho paura che l'amore passi invano

che la luna rida dei miei spasimi

che l'uva passi senza averne assaggiato neppure un chicco.

Ho paura degli orari di quel treno che passa nella notte

che fischia il suo segnale e che fa una curva larga prima dis cavalcare il Chiese

vedo ai finestrini tutte le persone a cui ho voluto bene

ed a cui non ho parlato abbastanza.

 




 

sabato 28 giugno 2025

META' DELLA FAMIGLIA

 

Mi riferisco al ramo della famiglia materna, ma madre aveva tre fratelli, mia nonna era rimasta incinta una quinta volta, ma purtroppo quella che avrebbe potuto essere la sorella di mia madre non ce la fece.

Nonno Giuseppe non alzava mai la voce, ma bastava un suo sguardo per far capire a tutti le proprie intenzioni, pur essendo affetto da una scoliosi deformante lavorò per una vita come capomastro in cantieri importanti, era stato il responsabile di tutto il ferro utilizzato per la costruzione del K2, il primo “grattacielo” di Brescia anche a sett'antanni era impossibile batterlo a braccio di ferro.

Nonna era nata negli USA, a Cornwall, in Pennsylvania e la storia dell' emigrazione dei miei bisnonni Antonio e Rosiena l'abbiamo scoperta un paio di anni fa gazie alla visita di mio nipote ad Ellis Island, a dire il vero le cose che abbiamo scoperto meriterebbero una decina di pagine, ma la cosa più triste è che mia nonna Ester perse una sorella a pochi giorni dalla nascita.

Spesso, in estate, ci si trovava con due degli zii (il primogenito lo si vedeva poco) a cena, mia madre ci portava dai nonni perchè la loro casa era decisamente più fresca rispetto alla nostra, Giovanni ed Alessandro non potevano essere più diversi di così, uno interista, l'altro Juventino, uno Alpino, l'altro esentato dal servizio militare, l'uno discretamente intonato, l'altro vincitore di un concorso “voci nuove” e dotato di un orecchio incredibile, dote che condivideva con mia madre.

Quando tornava dall'inghilterra, anche il mio padrino (nipote dei miei nonni) si aggregava unitamente alla bellissima moglie irlandese ed ai figli, prima due, poi via via fino al quarto. Matteo.

Spesso d'estate si cenava con un anguria e l'atmosfera era spesso allegra, si parlava a voce alta, si rideva ed ogni anno si cementava il tutto con la vendemmia del piccolo podere (per noi “il campo”) con la pigiatura e successivamente la torchiature delle raspe.

Ho voluto che anche mio figlio imparasse a vendemmiare presso un amico che possiede una bellissima cantina e ben tredici ettari coltivati a vite sulla collina di fronte a dove abito ora.

Nessuno degli zii della mia famglia, da entrambi i rami, è ancora in vita, ma devo dire che l'ambiente di una famiglia numerosa è certamente più conviviale rispetto alla mia, con due figli; francamente avrei voluto un nucleo  famigliare  più numeroso, ma queste cose si fanno in due e la mia controparte non aveva alcuna intenzione di sottoporsi ad un ulteriore gravidanza a quarant'anni.

Rispetto agli anni sessanta la “società” è profondamente cambiata, sia come struttura che nelle priorità personali, mia figlia è stata la prima laureata con master della mia famiglia e mio figlio diventerà il secondo, un impegno economico che i miei genitori non potevano permettersi.

Tuttavia ritengo che ci sia un rovescio della medaglia, e se si potesse travasare qualche valore delle famiglie degli anni sessanta nelle nostre attuali sono certo che vivremmo un po' più serenamente...

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Ellis Island

 

 


mercoledì 12 marzo 2025

Armiamoci? E perchè?

L' Europa delle poltrone, dei burocrati e delle commissioni ha incarnato la propria follia nei tratti spigolosi della Signora Von der Leyen che da novella Crudelia De Mon sta premendo per un piano di

riarmo europeo da 800 Miliardi di Euro...

Non penso che questo piano andrà MAI in porto, visto che dovrebbe essere ratificato dai singoli parlamenti,  Italia e Germania lo bocceerebbero il che si tradurrebbe in una clamorosa empasse.

La signora pare non voglia perdere l'occasione di partecipare ad una guerra che pare (ERA ORA!) stia rgiungendo all'epilogo più logico intorno ad un serio tavolo di trattative.

Ricordiamoci anche che la pace stava per essere firmata molti mesi fa se l'allora rpemier britannico non avesse spergiurato sull'invio di ogni tipo di aiuto militare al premier ucraino...

  Ancora una volta chiediamoci se i padri fondatori di questa  Europa non si stiano ribaltando nella tomba, ma soprattutto "smettimola" di delegare a soggetti cresciuti in ambienti fortemente illiberali la presidenza di  commissioni fondamentali per tentare di far funzionare questo accrocchio chiamato Europa ed in breve la nostra vita comune....

PS Io sono ottimista per natura, ma il dubbio che alla fine si spendano una valanga di quattrini per la difesa l'ho avuto questa mattina, quando ho sentito i pareri di voto in parlamento, mezzo PD appoggia il finanziamento, la Lega no, i 5Stelle contrari..... Che si stia formando una corrente trasversale ben "motivata"?

 


 

Von der Leyen in pressing sul Parlamento Ue per far approvare il suo piano di riarmo: “Ci siamo illusi, serve spendere per difenderci”

 

 

lunedì 30 dicembre 2024

MESSAGGIO DI FINE ANNO

 Un caro saluto ai quattro gatti che seguono il mio blog, un abbraccio ai soliti amici con cui sono cresciuto, con l'augurio di un nuovo anno profondmente diverso da questo 2024 che ha disatteso molte aspettative.

A presto.... 

Angkor Wat

 



giovedì 25 luglio 2024

LA SETTIMA LUNA

LA PRIMA LUNA

A due anni di età i miei genitori mi portavano spesso da una coppia di amici che abitavano a cinquanta metri da casa nostra, mia madre mi raccomandava più e più volte di non toccare assolutamente nulla, il motivo è che questo appartamento era una bomboniera, piena di soprammobili, cristalleria e vetrinette.

Una parte che adoravo di questo piccolo appartamento era la terrazza che dava sulla stessa valletta che era sul retro di casa mia, qui vi era un tavolinetto con quattro sedie in ferro, qui veniva offerto il caffè in tazzine dorate stile pompeiano, mi piacevano le miniature riportate su queste tazzine.

La luna si manifestò una sera salendo dalla cima della collina, bianchissima, illuminava tutta la valletta e ne restai affascinato, la guardai a lungo e da quella sera iniziò un rapporto particolare con il nostro satellite.


LA SECONDA LUNA

Si manifestò tre anni dopo, dopo un viaggio lunghissimo sotto la pioggia a Napoli, in cima ad uno scalone, con ampi gradini neri fatti con piuetra lavica, che consentiva l'accesso al loggiato da cui si accedeva all'appartamento di zia Clara.

La luna era bianchissima e luminosissima, come il sorriso della zia, 

illuminava lo splendido aranceto ed il Vesuvio, una splendida cartolina.

 

LA TERZA LUNA

Non era il nostro satellite. Nel 1966 stavamo viaggiando verso casa sull'autostrada A1 provenienti da Napoli con la nostra fiat 500 F nuova, sbirciando dal piccolo lunotto posteriore vidi qualcosa di enorme, sferico, arancione, grande come il sole, fiammeggiante, il sole appariva smorto al suo confronto, urlai a mio padre di guardare dietro subito, vidi che lo stava già osservandod allo specchietto retrovisore, mi girari nuovamente per osservarlo ed era sparito.

Anni dopo seppi che quello fu uno degli avvistament UFO con più testimoni.


LA QUARTA LUNA

Sei anni dopo a dodici anni vidi per la prima volta la luna sorgere dal mare, ero in Liguria ed era il primo anno in cui affittammo un appartamento sulla via Aurelia, con il mare a cinquanta metri.

Stetti a guardare i riflessi argentati disegnare le onde, dopo mezzanotte il traffico si diradò, la gente tornò a casa e su quella splendida terrazza stetti fino alle due di mattina a godermi lo sciabordio delle onde sul bagnasciuga con lo spettacolo del mare illuminato dalla luna.


LA QUINTA LUNA

A tredici anni mi fu regalato un cannocchiale terrestre, lente da 35 mm di diametro, 9 ingrandimenti, insufficiente per osservare lo spazio profondo, eccellente per gli ammassi stellari (quante notti ad osservare le Pleiadi...) ma la sorpresa maggiore fu la prima volta in cui riuscii a guardare la luna piena in una serata limpida.

Arrampicato sulla lavatrice, dal finetrino del bagno quella sera ebbi un palcoscenico perfetto ed il primo sguardo fu stupefacente, la luna occupava tutto il campo visivo, a sud il grande cratere di Tycho, a nord est il Mare Serenitatis ed accanto il Mare Tranquillitatis....

Ne ho a tutt'oggi un ricordo vivissimo.

 

LA SESTA LUNA

Due anni dopo, un Mercoledì sera di Novembre, l'aria era tiepida a causa del vento in caduta che scaldava l'aria per compressione, ero appena uscito da un corso tenuto presso il convento delle Canossiane nel mio comune, da lì a qualche mese avrei rotto con il cattolicesimo ed in quella notte di plenilunio, mentre tornavo da solo a casa, mi godetti il tepore dell'aria e la luna che ogni tanto spariva fra velocissime nubi e rami ondeggianti, prima di suonare il campanello dic asa, mi soffermai un attimo a cercarla, ma ne vidi solo il riflesso sulla facciata del campanile.

 

LA SETTIMA LUNA

L'ho vista qualche giorno fa in sogno, piccola, irregolare, la guardavo da un casco trasparente, sentivo il rimbombo del mio repiro, un illuminatore posto di lato al mio casco mi ha mostrato un panorama simile al parco del Timanfaya a Lanzarote, capii che ero su Marte.

La luna che stavo guardando era Phobos, non aveva il fascino della nostra luna, meno luminosa, ed al di là delle riflessioni dei miei colleghi che sentivo grazie al comunicatore non mi pareva proprio un granchè...

Rivolgendogli un ultimo sguardo prima di rientrare nel modulo abitativo, notai che in effetti aveva più di una simmetria, forse i miei colleghi non avevano del tutto torto.....


Phobos




lunedì 1 luglio 2024

PRIMO LUGLIO


Primo Luglio 1970, dopo un viaggio durato cinque ore eravamo usciti dall'autostrada dei fiori ad Albenga, percorrere la statale Aurelia passando attraverso Alassio ci sembrò un caleidoscopio di colori, costumi, salviette, la gente se ne andava in strada a torso nudo od in bikini con ciabatte e salvietta, abbronzati, sorridenti, io e mio fratello ci guardammo, eravamo bianchi come il latte...

Entrammo nel comune di destinazione e trovammo immediatamente la persona che ci stava aspettando, ci aveva procurato una stanza in affitto con l'uso condiviso di cucina ed un angolo della sala da pranzo in una villa in collina.

Ci arrivammo in pochi minuti, la villa aveva una vista splendida sul golfo ed un giardino con due terrazze pieno di fiori, con una splendida Bouganville, un olivo ed un mare di colori.

Percepivo molto meno caldo rispetto alla bassa bresciana, c'ra una brezza dolcisssima ed uno splendido profumo di rosmarino che giungeva da una pianta coltivata ad alberello, non avevo mai visto qualcosa di simile.

La camera era posta a Sud, ma dopo il tramonto l'aria era fresca e si dormì benissimo, il giorno dopo andammo in spiaggia e prendemmo confidenza con l'acqua, non sapevo nuotare per cui mi vergognavo non poco a dieci anni a galleggiare con un salvagente a ciambella, nei giorni

seguenti  presi confidenza con il mare, il sole (mi scottai come sempre) e nel pomeriggio iniziammo ad esplorare la pineta che allora cresceva rigogliosa sopra la collina. Conobbi i Gechi, molto più simpatici delle nostre lucertole,  mamma si lamentava dei prezzi spaventosi della Liguria e del fatto che non rinunciavamo al sonnellino pomeridiano, ma stare in spieggia ininterrottamente dalle otto alle tredici mi rendeva dipendente dalla pennichella....

Il mese trascorse troppo rapidamente, ma ci lasciò un ricordo indelebile,

L'anno dopo  giunsi alla meta meglio preparato, nelle nostre visite al Lago di Garda avevo imparato a nuotare a rana grazie ad una signora tedesca che con molta pazienza si dedicò a me ed alla mia atavica paura dell'acqua , nel 1971 ad Andora, facemmo amicizia con Riccardo, con lui girammo l'entroterra facendo lunghe passeggiate, scoprendo chiese medioevali, fontane dello stesso periodo, ed un sentiero che collegava il  comune in cui risiedevamo a Colla Micheri, un borgo splendido (con una vista spettacolare sul golfo di Alassio) dove si era ritirato  Thor Heyerdahl di cui avevo seguito le gesta ti tramite le riviste che giravano per casa.

Io e mio fratello ci stavamo innamorando di quel posto in Liguria, nei lungi mesi invernali giungevamo a fare battute del tipo "ogni uhndici giorni qui avremo un giorno in Liguria".

 Trascorremmo ogni Luglio dal 1970 al 1978  ad Andora, ci ritenevamo dei privilegiati, anche se spesso tornavamo a casa con i soldi contati per benzina ed autostrada.

Mai usciti a cena, qualche gelato e qualche bacio di Andora, ma il lusso era essere lì.

Negli anni imparai a fare pesca subacquea, portai a casa polpi, seppie, splendidi scorfani, e poi con la canna Saraghi, Salpe ed anche un bel Branzino,

Oggi  solo pochissimi possono permettersi un mese al mare, per ora il sogno di acquistarmi due stanze ad Andora non si è realizzato, ma non si sa mai....

Ad Ottobre vorrei tornarci per una settimana, a pescare, nuotare , mangiare gelati con i brigidini ed il coniglio alla ligure (cotto nel Vermentino con olive e capperi) a Testico...

Non un lusso od un vizio.... E' una necessità...

Ed in ogni caso oggi, primo Luglio 2024 mi sento un po' sul sedile posteriore della 500 di papà in attesa che dopo Ovada dietro una curva spunti il mare....

 


 

PS quando mi sento assediato dalle RDC passo tre minuti da questo punto di vista, vicino allo scoglio (allora dieci volte meno eteso) da cui pescavo....

 https://vedetta.org/webcam/italia/liguria/savona/andora/

PS2 scusate gli orrori di scrittura, come sempre non rileggo quanto scrivo.....

 Antico Borgo di Rollo - Andora | Marina di Andora

 Rollo, Frazione di Andora

vista panoramica dalla collina di rollo a 15 min a piedi dall'hotel - Foto  di Hotel Lungomare, Andora - Tripadvisor

Andora spiaggia

Andora Medievale, il castello, la chiesa e Colla Micheri - Appunti in foto

Colla Micheri

 

 Baci dalla Liguria | LIGURIA FOOD

  Baci di Alassio 8simili ai Baci di Andora), sembra che Gabriele D'Annunzio ne fosse stregato...


I “brigidini” i dolci delle Fiere – tuttatoscana

Brigidino, ricetta millenaria di questa sfoglia sottile che profuma di anice stellato che si sposa meravigliosamente con il gelato alla crema....


mercoledì 24 aprile 2024

Talvolta

 Talvolta mi chiedo come possa vedere il sole oltre l'orizzonte prima dell'alba e continuare a vederlo dopo il tramonto,

credere nel domani avendo tanti ieri nel mio passato, troppe battaglie perse alle spalle e mille cassetti pieni di sogni che ogni tanto riapro e che manano quell'odore di stantio tipico dei biscotti troppo vecchi ....

Ma in realtà a tutto ciò non vi è alternativa.

I vecchi sogni si aggiornano e diventano attuali, e continuare a vedere il sole prima dell'alba e dopo il tramonto allunga splendidameete le giornate.

 

 Carta da parati Tramonto dall'aereo




 

 



 

 

 

 

martedì 12 marzo 2024

Ma non sei ancora in pensine?

Se ricevessi un Euro ogniqualvolta amici e parenti mi pongono questa domanda avrei da parte un bel gruzzoletto con cui sostituire la mia vecchia Canon 5D ormai ridotta ad un cimelio vetusto e pieno di acciacchi...

 Devo lavorare ancora e francamente  sono arcistufo di questo lavoro, tengo duro, tiro dritto e fra un anno ne riparleremo.

In questi ultimi mesi ho avuto molto da fare con il mio amico Ingeniere e sarei strafelice di poter chiudere questa carriera da tecnico commerciale  ed aprirne una nuova di zecca ed estremamente ambiziosa, innovativa e (a mio giudizio) genale....

Ovviamente dedicherei molto più tempo alle mie passioni......

 

 

Rock Fishing: tecnica di pesca e attrezzatura





 

 



lunedì 11 marzo 2024

MASSIME DEL MINIMO

 Se pernsate che un amico vi dovrebbe chiamare almeno una volta alla settimana siete senza amici.

Se pensate che un amore sia per sempre siete senza un amore.

Se vivete nella speranza che quanto avete fatto per qualcuno valga  un credito nei riguardi dello stesso soggetto siete un illuso.

Se credete che vendere qualcosa ad un prezzo eccellente (per chi compra) rinunciando a gran parte del vostro guadagno fidelizzi un cliente siete ancora una volta un illuso, al massimo avete leggerissimamente migliorato il vostro karma..... Fra 10 vite. Forse....

Se credete che la grande svolta verde in Europa non punti direttamente alle vostre tasche ed ai vostri risparmi siete  dei polli, date un occhiata al prezzo del petrolio.....

Se credete che i medici abbiano la verità in tasca siete simili alle vechiette che tutte le mattina vanno a messa sperando nel paradiso.

Se siete generosi per i bambini africani, per i bambini con malattie genetiche e rompete le palle al vicino eprchè ha parcheggiato l'auto troppo vicino alla vostra rendetevi conto che siete una merda.

Dite che sono acido? Cinico? Disilluso? Incazzato? Scoglionato?

Tutto questo e molto altro, ma so ancora sorridere e fare ciao ad un bimbo che mi sorride  da un passeggino...

E voi?

 

 

 

 

 








domenica 24 dicembre 2023

MESSAGGIO DI FINE ANNO

 Un caro saluto a tutti ed un sincero augurio per vigilie con cenoni, Natali fra parenti, capodanni fra amici ed uno splendido anno nuovo.

Sono profondamente amareggiato epr l'andazzo della nostra Italia, per come siamo trattati e per la perdita di speranze dei nostri figli.

Viviamo in un sistema democratico dove tutte le pedine sullo scacchiere rispondono a soggetti esterni alla scacchiera, siamo una nazione vassalla, ormai è chiaro.

Buon Natale a tutti...

PS Ma una bella rivoluzione seria, ben articolata, fatta di boicottaggi, di valute locali, di commercio locale non sarebbe ora di metterla in piedi?

 

Elleboro invernale.... Un fiore che non teme le intemperie è già fiorito dietro casa.......Ancora una volta lo prendo ad esempio....
 



mercoledì 15 novembre 2023

MA VAI A DORMIRE!

Ore 05:30, sono riuscito a riposare giusto un paio d'ore, ma di sonno ristoratore neanche a parlarne.

Due ore fa sono sceso nella mia taverna-tana-ufficio e ne ho approfittato per inviare un email ad un cliente, poi mi sono visto un paio di pezzi di "Mediterraneo" di Salvatores e devo dire che la voglia di scappare  mi sta montando a spron battuto....

Ho sessantatre anni, e quarantatre anni di contributi ma di pensione non se ne parla, anzi, se potessi aprirei un attività nuova e chiuderei i rapporti con tutta la clientela attuale, ho proprio voglia di cambiare.

Sono sei anni esatti che combattiamo (ho tre soci) per partire con un nuovo progetto, ma farsi finanziare in Italia è impossibile, la rivoluzione verde tanto sbandierata è solo fuffa, noi abbiamo progetti, brevetti, ma nessuo in Italia vuole mettere a disposizione fondi. Stiamo lottando, mettendo a disposizione risorse personali e spendendo un mare di sforzi, ma è chiaro che se avessimo messo in piedi una rete di qualche tipo di malaffare saremmo già in pista....

Una dichiarazione di resa? No, una constatazione, qui se si uole cambiare veramente, e non parlo delle stronzate quali l'idrogeno verde o la speranza di un imminente applicazione della fusione nucleare, vieni bloccano finanziariamente.

Vado a dormire un oretta...

Buongiorno carissimi......

PS Non ho la minima intenzione di mollare.....

 Colture da biogas: approfondimenti su sorgo e mais - Bioenergie -  AgroNotizie


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venerdì 10 febbraio 2023

LETTERA AD UN AMICO INGEGNERE

 Abbiamo qualche anno di differenza, ma siamo cresciuti entrambi in ambiente rurale a quindici chilometri di distanza l'uno dall'altro, abbiamo trascorso i primi dieci anni della nostra vita a tirare con la fionda, pescare bose, costruire capanne con le frasche, sempre ben dotati di tagli e sbucciature ovunque, fra madri autoritarie e nonne manesche.

Abbiamo fatto i medesimi studi nel medesimo istituto tecnico e quando alla fine ci siamo conosciuti le tue ricerche erano molto, molto avanzate, talmente avanti che nessuno ti capisce neppure oggi.

Mi sono innamorato del tuo modo di progettare impianti per la produzione di energia quasi trent'anni fa, sono attuali oggi e sarbbero la risposta definitiva alle orrende speculazione sull'anergia e alle sciocche fughe in avanti di una commissione europea per l'ambiente che obbliga alla conversione elettrica dell'auto senza ragionare in tema di infrastrutture necessarie per poter elettrificare una simile massa di veicoli.

Esattamente come obbligare tutti i bambini africani a nutrirsi bene e bere acqua pulita senza creare le strutture per dar loro l'accesso a tali beni.

Parliamo spesso della follia di soggetti incompetenti, ma voraci, di come il sistema bancario non ci dia la possibilità di dimostrare che un altra via è possibile e di come nostri amici altrettanto visionari abbiano, come te ottenuto dei brevetti per produrre combustioni altamente efficienti e virtualmente prive di particolati, anche per questi NESSUNO offre loro uno sbocco finanziario o  produttivo.

 Amico mio come andrà a finire è già scritto, ed è un racconto post apocalittico.

La stupiditàù è al potere e benchè il re sia nudo NESSUNO lo dice, la corte dei miracoli continua a glorificare i pizzi ed i merletti immaginari dell'alettrificazione dell'auto e dei trasporti, ma nessuno si preoccupa di come produrre nergia "pulita" per  i 400 GigaWattora  necessari per non fermare il trasporto pubblico e privato.

Il prezzo dell'energia alle colonnine (se non private dei cavi cosa successa qualche giorno fa A TUTTE LE COLONNINE DI RIFORNIMENTO fra Brescia e Milano sulla  A4) ha già reso la trazione elettrica non più economica rispetto ai carburanti tradizionali....

L'economia dell'automotive e della meccanica si schianterà silenziosamente contro il muro dell'incompetenza...

Un abbraccio

Arturo.

 

 

Il re è nudo























sabato 31 dicembre 2022

SALUTO DI FINE ANNO

Eccomi qua a porgervi i saluti di fine anno, vi auguro di cuore che i vostri desideri più costruttivi si avverino. 

Da parte mia non ho altro da dire, troppo duro dal punto di vista personale questo 2022, forse troppe speranze di cambiamento nell'anno nuovo.

Un caro abbraccio a tutti Voi 

Arturo





 

domenica 20 novembre 2022

FUNERALE

 Se n'è andato anche l'ultimo dei miei zii, fratello di mia madre.

Interista fino al midollo,  ricordo che volle per casa sua le tapparelle azzure e dipinse di nero le bodature metalliche, la moglie (incinta) brontolò per tale scelta e lui guardandola serio le disse "non dovesse nascere con un occhio azzurro e l'altro nero!". Si mormorava fra noi suoi nipoti, figli dei suoi fratelli, che certamente avrebbe avuto il piacere di diventare milanista sapendo che sarebbe morto da lì a poco, giusto per far morire uno di "loro"....

E' stato presidente della sezione degli Alpini del comune di residenza, fu uno fra i primi ad accorrere, con la sua sezione,  in Friuli dopo il sisma del 1976, lavorai per lui come aiuto stradino per 40 giorni (mi fece sgobbare non poco, ma ancora oggi so come si usa un badile, come si fa la malta e come si adoperano punta e mazzetta) per potermi acquistare il mio amato Garelli.

Negli ultimi anni viveva rinchiuso in casa preda di una malattia invalidante, la morte è stata rapida senza lunghe soferenze, il tempo di dare disposizioni per il proprio funerale e poco più.

Non ha voluto essere tumulato nel cimitero del paese, ha preferito far cremare il proprio corpo e facendo questa scelta alla fine del funerale, con picchetto d'onore degli alpini della sezione,  ci  siamo ritrovati noi nipoti sul sagrato della chiesa e mio fratello ha proposto di berci un caffè presso il suo ufficio a due passi dalla chiesa che fu la casa dove  i nonni hanno cresciuto i propri quattro figli e dove io e mio fratello trasvorrevamo le calde estati (vedi il post "La banda del castèl").

Doveva essere una cosa rapida, ma ci siamo fermati per due ore facendo sorridere anche la zia dei mille aneddoti che ci hanno coinvolto, a memoria non ricordo di aver partecipato a d una riunione simile, è stato incredibilmente piacevole.

Ci siamo ripromessi di incontrarci in fretta per una cena, spero che la si possa fare in tempi rapidi, ma di certezze non ve ne sono, il lutto ci ha riunito in memoria dello zio, spero ci si possa far ritrovare in suo nome, di certo lo riterrebbe un regalo...

 

Il parroco vieta al funerale i cappelli degli alpini - Attualità |  l'Adige.it

 










domenica 30 ottobre 2022

IL SOGNO


Nella mia vita alcuni sogni molto particolari hanno portato a riflessioni profonde, alcuni hanno ispirato dei post pubblicati su questo blog.

Alcuni sono stati incredibilmente dettagliati, quasi come vere e proprie sceneggiature di film, altri vere e proprie premonizioni, altri ancora più oscuri e complessi, questi non li ho mai descritti e non ho mai scritto nulla a riguardo, ma questa sera ne rispolvero uno, il più oscuro, quello che mi ha fatto riflettere molto su ciò che avrei dovuto affrontare in questa vita.

Avevo sedici anni, frequentavo la seconda superiore e sentivo una profonda necessità di cambiare molte cose, il cattolicesimo non lo sopportavo più, l'ipocrisia di chi lo professava mi nauseava.

Amicizie vere ne avevo poche ed il rapporto con l'altra metà del cielo era complesso ed io in generale troppo timido per instaurare un rapporto.

Nel mese di Marzo sognai di essere all'inizio di una via lunga e stretta costeggiate da case costruite in pietra con i fienili in assi di legno nel piano superiore, a chiusura della strada una casa come le altre, con un ampio porticato, percorsi la strada che puzzava di urina di gatto ed arrivai nella casa in fondo alla via dove mi accolse un soggetto che mi prospettò un gioco, dovevo trovare un piano in una figura complessa come quella che ho disegnato sotto.

 



Guardandolo mi fu chiaro che NESSUN PIANO poteva essere individuato in un intersecarsi di rette apparentemente poste su piani anche diversi fra loro.

La mia risposta mi diede accesso alla stanza al pian terreno dove molte eprsone che non avevano superato la prova ED erano state costrette a prendere “qualcosa dal frigorifero”; i loro sguardi persI e le pupille dilatate mi fecero capire cosa avesero assunto, andai verso il frigorifero ed aprendolo mi resi conto subito che quei succhi di frutta di svariati colori vivacissimi (in aperto contrasto con tutto il resto del sogno dai colori acquarellati) contenevano sostanze psicotrope.

Non presi nulla, mi resi conto che fra i tanti presenti nella stanza vi era Lucia, la ragazza di un amico, mi riconobbe, ma i suoi grandi occhi neri non mostravano emozioni come al solito, vedevo in lei un incolmabile tristezza.

Questa sensazione divenne talmente opprimente da rendere la mia permanenza nella stanza insopportabile, mi incamminai nella via stretta al cui termine vi era una strada trafficata.....

Raccontai il giorno dopo l'intero sogno a Roby, mio compagno di classe e mi confessò cdi come la sera prima avesse mollato Lucia.

Interpretò il mio sogno come la descrizione della mia vita che sarebbe stata difficile e piena di trappole.

Non andai in accordo con la sua interpretazione, ho sempre pensato che il futuro è come costruire un muro. Se ci si mette impegno il muro verrà bene e ci si potrà costruire una casa, un fienile, ciò che si vuole, se non lo si fa con cura e e buoni matriali si avrà come risultato un fallimento.

Non tutti i muri della mia vita sono stati  strutture eccellentI, ma finchè avrò forza non smetterò di cercare di migliorarli....


Il sogno