martedì 3 settembre 2013

PER UN AMICO

Forza Paolo.

Perdere mio padre è stata la peggior cosa che mi sia capitata in 51 anni di vita.

A otto anni mi ha difeso da una madre esaurita che mi picchiava almeno due volte al giorno, non ha mai avuto bisogno di un ceffone  per punirmi di qualcosa.
Mi portava a pescare anche se a lui non piaceva, quando mi rubarono l'attrezzatura fu lui a regalarmene una nuova andando da un amico per farsi consigliare su ami galleggianti filo e piombi.

Era lui che firmava i miei compiti in classe quando in prima superiore faticai ad ingranare con matematica.

Mi capì anche quando tagliai i ponti con mia madre , ma fu per lui che poi li ricucii.

Se ti dicessi che il tempo cicatrizza le ferite sarei un bugiardo, ti mancherà maledettamente e continuerà  così perchè so quanto eri legato a lui.

Quando il dolore sordo, quello che toglie la fame ed il sonno si placherà, torneranno snche i ricordi.
Il dolore li ha spazzati via come foglie secche sospinte del vento, ma torneranno, ti saranno di conforto e ti faranno da guida.

 

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